AUTOVALUTAZIONE

L’autovalutazione di Istituto nasce per verificare la qualità dell’azione formativa di un singola scuola; l’attenzione ai risultati formativi e ai processi per garantirli si è intensificata con l’introduzione della normativa sull’autonomia del 2000.

Perché bisogna occuparsi di autovalutazione di istituto?

  • La qualità dell’istruzione non è più garantita dall’interno del sistema.

  • Occorre adeguare il sistema dell’istruzione ai mutamenti storici, culturali, sociali, tecnologici in atto.

  • Il sistema di valutazione nazionale valuterà le scuole sulla base di una documentata qualità dell’offerta 
formativa e sul profitto degli alunni.

Sotto il profilo pragmatico la qualità di un istituto scolastico si sviluppa nella ricerca di ciò che bisogna migliorare, ossia qualsiasi situazione, comportamento, processo che presentino problematicità, esiti insoddisfacenti, carenze qualitative da sottoporre a un esame razionale approfondito per trovarne le cause e introdurre le soluzioni ottimali individuate.

Qualsiasi intervento si voglia fare, deve essere frutto di una visione globale, necessaria a fare autovalutazione in modo corretto, e deve essere trasformato in un progetto sistemicamente inserito in un più vasto programma di sviluppo della qualità.

Qualsiasi miglioramento per essere duraturo nel tempo e mirato a validi obiettivi deve essere inserito in una pianificazione di miglioramento, che abbia già analizzato la natura dei problemi di tutto il contesto scolastico e ne abbia definito l’ordine di priorità di attenzione.

Per giungere a tale traguardo la normativa a livello nazionale e provinciale ha individuato il percorso che ogni istituzione scolastica ha l’obbligo di intraprendere negli anni scolastici 2015/2016 e 2016/2017.

Con la direttiva n. 11/2014 sono state individuate a livello nazionale le Priorità Strategiche del Sistema Nazionale di Valutazione, tra cui l’autovalutazione mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio e la redazione di un Rapporto di Autovalutazione (RAV) contenente gli obiettivi di miglioramento.

Anche la Provincia Autonoma di Bolzano con il DPP n. 39/2012 prevede, in riferimento al quadro vincolante per la qualità, l’autovalutazione dell’istituzione scolastica e la successiva definizione di un piano pluriennnale per il miglioramento della qualità.

Anche per le scuole in lingua italiana la valutazione interna (autovalutazione) si baserà nell’anno scolastico 2015/2016 su un rapporto di autovalutazione (RAV).

La costruzione del RAV è avvenuta/avverrà secondo le seguenti fasi e tempi:

  • compilazione da parte delle scuole di un Questionario Scuola in formato digitale che contiene dati e informazioni significative per la costruzione del RAV e riferito al Quadro di riferimento vincolante per la qualità (delibera n. 1599/2014) periodo dicembre/gennaio;

  • raccolta da parte del Servizio di Valutazione Provinciale del Questionario Scuola ed elaborazione dei dati allo scopo di individuare riferimenti (benchmark) provinciali e nazionali (periodo febbraio/aprile);

  • restituzione da parte del Servizio di Valutazione delle elaborazioni dei dati del questionario contestualmente ad un format per la compilazione del RAV in formato digitale (entro il 31 maggio);

  • redazione da parte delle scuole del RAV inclusivo delle misure da adottare per ottimizzare i processi educativi, nonché le successive fasi per il loro sviluppo e la loro concreta applicazione (Piano di Miglioramento , DPP art. 2, comma 2) entro il 30 settembre 2016;

  • pubblicazione del RAV sul sito web della scuola entro ottobre 2016;

  • predisposizione ed avvio del piano triennale di miglioramento.

All’attualità anche l’Istituto Comprensivo Bassa Atesina ha avviato le procedure in oggetto, portando a termine la compilazione del Questionario Scuola ed avviando le procedure necessarie per la redazione del RAV.