PERFORMANCE

VALUTAZIONE INTERNA

In ottemperanza all’articolo 1 bis della legge provinciale 16 luglio 2008, n. 5, nella scuola ci si è attivati affinché il monitoraggio e la valutazione interna diventino parte integrante del sistema di gestione della qualità dell’Istituto, non solo per un continuo confronto della propria offerta formativa con l’esterno ma, soprattutto, per aiutare il collegio docenti a prendere particolari decisioni relative al miglioramento qualitativo dell’agire scolastico.

L’analisi delle dinamiche e dei processi attivi nella scuola saranno indagati attraverso questionari che analizzeranno il clima d’Istituto nelle sue componenti educative (strategie educative – enfasi sulla riuscita scolastica – tempo dedicato all’insegnamento), relazionali (motivazione – conflitti fra allievi e docenti – sostegno agli allievi in difficoltà), di giustizia (regole disciplinari, collaborazione scuola-famiglia ).

Nei questionari si terrà conto:

  • delle caratteristiche degli allievi e delle persone coinvolte

  • dell’ambiente fisico e organizzativo

  • delle condizioni socioeconomiche

Si prevedono le seguenti azioni:

a. autoanalisi iniziale per descrivere la situazione esistente (il progetto educativo che c’è nei fatti POF – CURRICOLI), prenderne coscienza, individuarne sia gli aspetti soddisfacenti da mantenere e consolidare sia gli aspetti negativi o di minor soddisfazione rispetto ai quali promuovere interventi migliorativi, costruendo così un progetto intenzionale;

b. un monitoraggio in itinere, per seguire l’attuazione del progetto educativo, in modo da acquisire le informazioni per decidere eventuali interventi di facilitazione, di rimozione di ostacoli o di adeguamento del progetto;

c. un’autovalutazione finale per esprimere il giudizio sulla qualità dell’attuazione del progetto, che costituisce anche un’analisi della situazione utile per il successivo anno scolastico.

L’autoanalisi permetterà di costruire una rappresentazione della scuola e del suo operato che, proprio perché fondata sulla rilevazione di dati obiettivi, non coinciderà o coinciderà solo in parte con la percezione che gli operatori interni ne hanno. Questo accorgersi, da parte del corpo docente, dell’esistenza di un possibile divario tra gli obiettivi prefigurati e la realtà effettiva delle cose costituirà una prima forma di valutazione.

L’autovalutazione dell’efficacia e dell’efficienza della scuola ha lo scopo di aiutarla a conoscersi e offrire così un quadro di riferimento all’azione futura avendo chiari i “punti di forza” e i “punti di debolezza” anche usando le restituzioni delle prove INVALSI, che coinvolgono le classi seconde e quinte della scuola primaria e le terze della scuola secondaria di primo grado.

Una chiara consapevolezza dei punti di forza consentirà di capire su cosa sia possibile far leva per migliorare la qualità del servizio.

La consapevolezza dei “punti deboli” indicherà quali azioni educative e non rappresentano un reale ostacolo per la qualità del servizio e costituiscono per questo un problema che deve essere risolto.

Per svolgere il compito di autovalutazione l’Istituto si avvale di un gruppo di analisi interno alla scuola. Esso si farà carico della responsabilità progettuale ed operativa del percorso autovalutativo, con l’impegno di informare e coinvolgere i soggetti dell’istituzione scolastica (dirigente, insegnanti, genitori, alunni).